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Matteo Richetti eletto Presidente dell’Assemblea Legislativa

Matteo Richetti è stato eletto Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna con 48 voti su 49 votanti.

(di Giulia Seno, ANSA) – Bologna, 10 maggio – L’Assemblea regionale della nona legislatura dell’Emilia-Romagna si è insediata al centro di un’attenzione inconsueta per i palazzi istituzionali del Fiera Distric di Bologna, sotto i riflettori di molte telecamere. È in questo contesto che è stato eletto, all’unanimità, il nuovo presidente dell’Assemblea Legislativa: come previsto, è Matteo Richetti, 35 anni, sassolese che vive a Spezzano (Modena), sposato, tre figli, al secondo mandato in Regione, votatissimo dopo una prima prova proprio nell’Ufficio
di presidenza (Up), che ora presiede. Non era previsto invece che, pure giornalista (già vicepresidente regionale stampa cattolica Ucsi), Richetti cogliesse subito la diversità di questa giornata, non più solo istituzionale se all’ingresso del ‘palazzo’ si presenta qualcuno vestito da superman a perorare una propria causa, accanto a chi ricorda di aver perso il posto di lavoro come i dipendenti della Cooperativa Agricola Anzolese, o ai sostenitori di Beppe Grillo in elmetto bianco, ai Radicali che hanno diffuso un ‘dossier’ volendo denunciare «gravissime illegalita che hanno caratterizzato le ultime elezioni regionali», o a chi, appunto, sollecita una legge, come nella Regione Lazio, per il reddito minimo garantito. Questi ultimi hanno manifestato proprio in aula, subito dopo l’elezione, srotolando uno striscione indirizzato a Vasco (Errani), con alcune parole di una canzone di Vasco (Rossi), il rocker della montagna modenese citato appena poco prima proprio dal neo presidente Richetti, che nel suo discorso d’insediamento ha fatto riferimento a più di una figura evocativa, Aldo Moro e Gandhi compresi.

Dal discorso di insediamento

assemblea«Le istituzioni a servizio dei cittadini, è stato il leit motiv del mio impegno politico e lo sarà a maggior ragione in questo alto ruolo istituzionale che mi onoro di rappresentare. Il primo compito della politica, soprattutto in questo momento, è ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e i loro rappresentanti nelle istituzioni. Le istituzioni e la politica devono riaffermare il loro ruolo. La capacità di far sentire le comunità coese, vicine e solidali.
È nel solco tracciato dalle importanti scelte della precedente legislatura che si inserirà il mio lavoro di presidente, affermando il ruolo dell’Assemblea Legislativa, cercando di coniugare sempre responsabilità, rigore e trasparenza. Nella consapevolezza piena che l’Assemblea Legislativa, la sede in cui la vita delle nostre comunità trova regole e discussione, non può che essere un sede aperta e partecipata.
Dobbiamo osare e usare questa assemblea, come uno spazio comune, luogo in cui dischiudere la nostra “immaginazione al potere” più che la nostra visione di potere. Ragione e passione devono abitare questi luoghi per trovare la capacità di competere, risolvere i problemi, innovare, raccogliere sfide e raggiungere obiettivi. «Siate il cambiamento che volete vedere nella società», ammoniva Ghandi.
Abbiamo bisogno di nuove storie, di nuovi pensieri, di nuove azioni, che ci spingano a governare il futuro e a vedere i cambiamenti come opportunità.
Responsabilità. L’elemento su cui fondare la nostra identità. Sono le due parole chiave per vincere la sfida della modernità. Fondare il nostro chi siamo sulla risposta “persone responsabili”. Verso l’altro. Verso gli altri, la mia comunità. Verso l’ambiente (il dramma di questi giorni). Verso me stesso, la mia libertà inviolabile, da esercitare con responsabilità.
È questa la rivoluzione da mettere in atto. Ciò per cui il mondo ci conosce. Una comunità responsabile nella quale una persona non riesce a definirsi, darsi una identità se non nella relazione con gli altri.
Ci consiglierebbe Vasco Rossi «guardala in faccia la realtà… è meno dura». Aggiungo io «e anche la politica diventa più vera».

Festa di ringraziamento a tutti i sostenitori


Guarda le altre foto della serata nella sezione “foto”

Enrico Letta a Sassuolo

4453942186_b4281c6eb4«Questi sono i risultati che la nuova amministrazione di centro-destra del Comune di Sassuolo sta portando a casa per i cittadini». Così Enrico Letta, vice segretario del PD, ha commentato il fatto che il decreto del Governo a sostegno dei settori in crisi non abbia portato incentivi al comparto ceramico. Letta è intervenuto a Sassuolo in una iniziativa a sostegno di Matteo Richetti, che ha evidenziato, a contraltare delle «insufficienti misure del Governo», lo «sforzo straordinario» compiuto dalla Regione contro la crisi.
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Valorizziamo chi dà risposte: il terzo videomessaggio

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Nessun disavanzo nella sanità d’eccellenza

sanita_1_0L’aumento delle risorse per la sanità modenese è dovuto all’aumento della popolazione e alla elevata qualificazione dei servizi. Di solito si chiama efficienza. A voler essere precisi il Ministro del Governo di centro-destra Fazio la definisce eccellenza. Solo nel linguaggio dissennato del consigliere Leoni diventa spreco. Delirio da campagna elettorale. Ma se Leoni non si fida del giudizio espresso da un’indagine del Governo possiamo riprovare a spiegargli ciò che lui, come consigliere regionale, dovrebbe già sapere.
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Bretella: «Siamo al ridicolo»

autostrada-250Basta spot elettorali. Le risorse ci sono: chiediamo solo che vengano usate. La storia della bretella è ormai un supplizio di Tantalo, sembra sempre che stia per partire ma rimane un estenuante miraggio. Siamo al solito ping-pong su chi meno ha fatto. Il problema è che se continuiamo così, possiamo già aprire la discussione su chi meno farà. Ma onestamente, nonostante il clima da campagna elettorale, si rischia di scadere davvero nel ridicolo. Chiediamo una cosa e una cosa sola al Ministro Matteoli: visto che le risorse ci sono perché non si mettono sul tavolo e si procede all’assegnazione del progetto?
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Insieme per uscire dalla crisi: il secondo videomessaggio

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Salvare le imprese per salvare l’occupazione

Da Fiorano Matteo Richetti lancia la parola d’ordine per il Distretto

Non c’era il vicesegretario nazionale Enrico Letta, colpito da un lutto in famiglia, ma il teatro Astoria di Fiorano era comunque strapieno per la serata sul tema della crisi promossa dal PD e che ha visto la partecipazione del deputato ed ex-Ministro Giulio Santagata, il segretario regionale del PD Stefano Bonaccini e il capolista del PD Matteo Richetti moderati dal padrone di casa, il presidente del circolo Pd di Fiorano Francesco Tosi. C’è chi, scherzando, ha parlato di tutto esaurito visto che il teatro era tappezzato con la “locandina” molto cinematografica del manifesto elettorale “MeglioMatteo”, ma i toni della serata sono stati tutt’altro che leggeri.
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La destra insegue Errani sulle sue proposte

La candidata a Presidente della Regione, Anna Maria Bernini, si domanda chi abbia comandato fino ad oggi ma gli emiliano romagnoli sanno bene che a governare è stato Vasco Errani. A testimonianza di questo ci sono non le chiacchiere del sabato pomeriggio ma un elenco puntuale di provvedimenti che hanno ridotto i costi e le spese di funzionamento della politica.
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