Da Fiorano Matteo Richetti lancia la parola d’ordine per il Distretto
Non c’era il vicesegretario nazionale Enrico Letta, colpito da un lutto in famiglia, ma il teatro Astoria di Fiorano era comunque strapieno per la serata sul tema della crisi promossa dal PD e che ha visto la partecipazione del deputato ed ex-Ministro Giulio Santagata, il segretario regionale del PD Stefano Bonaccini e il capolista del PD Matteo Richetti moderati dal padrone di casa, il presidente del circolo Pd di Fiorano Francesco Tosi. C’è chi, scherzando, ha parlato di tutto esaurito visto che il teatro era tappezzato con la “locandina” molto cinematografica del manifesto elettorale “MeglioMatteo”, ma i toni della serata sono stati tutt’altro che leggeri.
Si è parlato di crisi, di lavoro, di prospettive del distretto, un’impostazione molto concreta che ha coinvolto direttamente gli amministratori dei Comuni, a contatto giornaliero con i problemi sociali derivati dalla crisi, delle cui esigenze si è fatta portavoce il Sindaco di Maranello Lucia Bursi che ha chiosato decisa “La Regione in questo momento difficile e di ristrettezze finanziarie ha consentito ai Comuni di mantenere i servizi e gli aiuti per i cittadini. Abbiamo bisogno che continuare e di programmare l’iniziativa di rilancio del distretto e per farlo abbiamo bisogno di rappresentanti del territorio come Richetti e Bonaccini.”
I due candidati, il primo nel listino del presidente Vasco Errani e il secondo capolista del PD, non si sono sottratti all’appello; Bonaccini ha tarato l’obiettivo regionale sulla green economy “che dovrà diventare, come dice il Presidente Errani, il motore della nuova eccellenza dell’Emilia-Romagna” mentre Richetti ha insistito sul concetto di reti di impresa.
“È stato un anno difficile, un “campo minato” in cui la mediazione diretta della Regione ai tavoli di trattative è stata concreta e produttiva e ha consentito di salvare 40.000 posti di lavoro – ha chiosato Richetti – Naturalmente è un fronte tuttaltro che risolto per questo vedo la necessità di ampliare l’utilizzo del contratto di rete. Questo consentirebbe di avere più forza nello sviluppo di nuovi prodotti, più forza nell’accesso la credito. In rete le imprese farebbero crescere progetti innovativi suddividerebbero i rischi e moltiplicherebbero le risorse.”
Salvare le imprese per salvare l’occupazione creando nuove opportunità per i giovani. Più che uno slogan, una vera e propria parola d’ordine.
![]()














