«Le istituzioni a servizio dei cittadini, è stato il leit motiv del mio impegno politico e lo sarà a maggior ragione in questo alto ruolo istituzionale che mi onoro di rappresentare. Il primo compito della politica, soprattutto in questo momento, è ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e i loro rappresentanti nelle istituzioni. Le istituzioni e la politica devono riaffermare il loro ruolo. La capacità di far sentire le comunità coese, vicine e solidali.
È nel solco tracciato dalle importanti scelte della precedente legislatura che si inserirà il mio lavoro di presidente, affermando il ruolo dell’Assemblea Legislativa, cercando di coniugare sempre responsabilità, rigore e trasparenza. Nella consapevolezza piena che l’Assemblea Legislativa, la sede in cui la vita delle nostre comunità trova regole e discussione, non può che essere un sede aperta e partecipata.
Dobbiamo osare e usare questa assemblea, come uno spazio comune, luogo in cui dischiudere la nostra “immaginazione al potere” più che la nostra visione di potere. Ragione e passione devono abitare questi luoghi per trovare la capacità di competere, risolvere i problemi, innovare, raccogliere sfide e raggiungere obiettivi. «Siate il cambiamento che volete vedere nella società», ammoniva Ghandi.
Abbiamo bisogno di nuove storie, di nuovi pensieri, di nuove azioni, che ci spingano a governare il futuro e a vedere i cambiamenti come opportunità.
Responsabilità. L’elemento su cui fondare la nostra identità. Sono le due parole chiave per vincere la sfida della modernità. Fondare il nostro chi siamo sulla risposta “persone responsabili”. Verso l’altro. Verso gli altri, la mia comunità. Verso l’ambiente (il dramma di questi giorni). Verso me stesso, la mia libertà inviolabile, da esercitare con responsabilità.
È questa la rivoluzione da mettere in atto. Ciò per cui il mondo ci conosce. Una comunità responsabile nella quale una persona non riesce a definirsi, darsi una identità se non nella relazione con gli altri.
Ci consiglierebbe Vasco Rossi «guardala in faccia la realtà… è meno dura». Aggiungo io «e anche la politica diventa più vera».














